Quattro Stracci
Francesco GucciniVersion1
90
Chords in this song
Strum
D-DU-UDU
E guardo fuori dalla finestra
e vedo quel muro solito che tu sai,
sigaretta o penna nella mia destra,
simboli frivoli che non hai amato mai;
quello che ho addosso non ti è mai piaciuto,
racconto e dico e ti sembro muto,
fumare e scrivere ti suona strano,
meglio le mani di un artigiano
e cancellarmi è tutto quel che fai;
ma io sono fiero del mio sognare,
di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quello che cerchi
e che mai avrai
Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza,
ad invecchiare senza maturità;
ma maturo o meno io ne ho abbastanza
della complessa tua semplicità;
ma poi chi ha detto che tu abbia ragione,
coi tuoi "also sprach" di maturazione
o è un'illusione pronta per l'uso,
da eterna vittima di un sopruso,
abuso d'un mondo chiuso e fatalità;
ognuno vada dove vuole andare,
ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me solo cos'è la libertà.
La libertà delle tue pozioni,
di yoga, di erbe, psiche e di omeopatia,
di manuali contro le frustrazioni,
le inibizioni che provavi qua a casa mia,
la noia data da uno non pratico,
che non ha il polso di un matematico,
che coi motori non ci sa fare
e che non sa neanche guidare,
un tipo perso dietro le nuvole e la poesia;
ma ora scommetto che vorrai provare
quel che con me non volevi fare:
fare l'amore, tirare tardi, o la fantasia.
La fantasia può portare male
se non si conosce bene come domarla,
ma costa poco, val quel che vale,
e nessuno ti può più impedire di adoperarla;
io se dio vuole non son tuo padre,
non ho nemmeno le palle quadre,
tu hai la fantasia delle idee contorte,
vai con la mente e le gambe corte
poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla;
le vie del mondo ti sono aperte,
tanto hai le spalle sempre coperte
ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla.
Per rifiutare sei stata un genio,
sprecando il tempo a rifiutare me,
ma non c'è un alibi, non c'è rimedio,
se guardo bene no, non c'è un perché;
nata di marzo, nata balzana,
casta che sogna di esser puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori
cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,
quei quattro stracci in cui hai gettato l'ieri,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,
quei quattro stracci in cui hai buttato ieri
persa a cercar per sempre quello che non c'è
io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,
quei quattro stracci in cui hai buttato ieri
persa a cercar per sempre quello che non c'è
io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,
quei quattro stracci in cui hai buttato ieri
persa a cercar per sempre quello che
non c'è.
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Readable chord sheet for Quattro Stracci by Francesco Guccini
E guardo fu[D]ori dalla finestra e vedo quel[C] muro solito che tu sai, [G] [C] [G] sigaretta o pen[D]na nella mia destra, simboli frivoli che non hai amato mai; [C] [G] [C] [G] q[Bm]uello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e dico e ti sembro muto, [C] fuma[G]re e scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigia[A]no e cancellar[G]mi è tutto[C] quel che fa[D]i; ma io sono fiero del mio [G]sognare, di questo eterno m[D]io incespicare [Bm] e rido in faccia a q[G]uello che cerchi e che mai avrai [D] [G] [C] [G] [C] [G] Non sai che[D] ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchi[C]are senza maturità; [G] [C] [G] ma maturo o men[D]o io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità; [C] [G] [C] [G] [Bm]ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also sprach" di maturazione [C] o &e[G]grave; un'illusione pronta per l'uso, da eterna vittima di un sopr[A]uso, abuso d'un [G]mondo chiuso e fa[C]talità[D];; ognuno vada dove vuole an[G]dare, ognuno invecchi co[D]me gli pare, [Bm] ma non raccontare a [G]me solo cos'è la [D]libertà. [G] [C] [G] [C] [G] La libert&a[D]grave; delle tue pozioni, di yoga, di[C] erbe, psiche e di omeopati[G]a, [C] [G] di manuali cont[D]ro le frustrazioni, le inibizioni che provavi qua a casa mi[C]a, [G] [C] [G] [Bm]la noia data da uno non pratico, che non ha il polso di un matematico, [C] che [G]coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare[A], un tipo per[G]so dietro le nuvo[C]le e la poes[D]ia; ma ora scommetto che vorr[G]ai provare quel che con me no[D]n volevi fare: [Bm] fare l'amore, tirare[G] tardi, o la fantasia. [D] [G] [C] [G] [C] [G] La fantasia[D] può portare male se non si c[C]onosce bene come domarla, [G] [C] [G] ma costa poco, [D]val quel che vale, e nessuno ti può più impe[C]dire di adop[G]era[C]rla[G]; [Bm]io se dio vuole non son tuo padre, non ho nemmeno le palle quadre, [C] tu h[G]ai la fantasia delle idee contorte, vai con la mente e le gambe [A]corte poi avrai s[G]empre il momento [C]giusto per s[D]istemarla; le vie del mondo ti sono [G]aperte, tanto hai le spall[D]e sempre coperte [Bm] ed avrai sempre le s[G]cuse buone per rifiutarl[D]a. [G] [C] [G] [C] [G] Per rifiuta[D]re sei stata un genio, sprecando i[C]l tempo a rifiutare me, [G] [C] [G] ma non c'&egrav[D]e; un alibi, non c'è rimedio, se guardo bene no, non c'è un pe[C]rché;[G] [C] [G] [Bm]nata di marzo, nata balzana, casta che sogna di esser puttana, [C] quan[G]do sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati am[A]ori ed hai annu[G]llato tutti fuori[C] che te, [D] ma io qui ti inchiodo a q[G]uei tuoi pensieri, quei quattro strac[D]ci in cui hai gettato[Bm] l'ieri, ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensi[G]eri[C], quei quattro stracci in [D]cui hai buttato ieri [Bm] [C] persa a cercar [G]per sempre quello che no[D]n c'[Bm]è io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,[G] [C] quei quattro stracci in [D]cui hai buttato ieri [Bm] [C] persa a cercar [G]per sempre quello che no[D]n c'[Bm]è io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri,[G] [C] quei quattro stracci in [D]cui hai buttato ieri [Bm] [C] persa a cercar[G] per sempre quello che non c'è. [D] [G] [C]