Skip to content
FreeGuitarTabs

Autogrill

Francesco Guccini
Version1
90

Chords in this song

Strum
D-DU-UDU
   Guccini
 La ragazza  dietro al banco mescolava
 birra chiara  e Seven-up,
 e il sorriso  da fossette e denti
 era  da pubblicità
 come i visi  alle pareti
 di quel piccolo  autogrill,
 mentre i sogni  miei segreti
 li rombavano  via i Tir.
Bella,  d'una sua bellezza acerba,
 bionda senza  averne l'aria,
 quasi triste,  come i fiori e l'erba
 di scarpata  ferroviaria
il  silenzio era scalfito
 solo dalle  mie chimere,
 che tracciavo  con un dito
 dentro i cerchi  del bicchiere.
 Basso il sole  all'orizzonte
 colorava  la vetrina
 e stampava  lampi e impronte
 sulla pompa  da benzina
 lei specchiò  alla soda-fountain
 quel suo viso  da bambina
ed  io
sentivo  un'infelicità vicina.
 Vergognandomi, ma solo un poco appena,
 misi un disco nel juke-box
 per sentirmi quasi in una scena
 di un film vecchio della Fox,
 ma per non gettarle in faccia
 qualche inutile cliché
 picchiettavo un indù in latta
 di una scatola di the.
 Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti,
 senti io ti vorrei parlare...",
 poi prendendo la sua mano sopra al banco:
 "Non so come cominciare,
 non la vedi, non la tocchi
 oggi la malinconia,
 non lasciamo che trabocchi:
 vieni, andiamo, andiamo via."
 Terminò in un cigolio
 il mio disco d'atmosfera,
 si sentì uno sgocciolio
 in quell'aria al neon e pesa,
 sovrastò l'acciottolio
 quella mia frase sospesa,
 ed io...
 ma poi arrivò una coppia di sorpresa.
 E in un attimo, ma come accade spesso,
 cambiò il volto d'ogni cosa,
 cancellarono di colpo ogni riflesso
 le tendine in nylon rosa,
 mi chiamò la strada bianca,
 "Quant'è?" chiesi, e la pagai,
 le lasciai un nickel di mancia,
 
 presi il resto e me ne an
 …………………………………………………………………….dai

Source: Songsterr · Rights holder? Request removal.

Readable chord sheet for Autogrill by Francesco Guccini

[F] Guccini

La ra[C]gazza dietro al banco mescolava
birra [G]chiara e Seven-up,
e il sor[F]riso da fossette e denti
era[Am] da pubblicità
come i [F]visi alle pareti
di quel [C]piccolo aut[G]ogrill,
mentre i [F]sogni miei segreti
li rom[F]bavano via i T[Am]ir.[G]  [F]    [C]      [G]

[C]Bella, d'una sua bellezza acerba,
bionda s[G]enza averne l'aria,
quasi [F]triste, come i fiori e l'erba
di sca[Am]rpata ferroviaria
[F]il silenzio era scalfito
solo [C]dalle mie ch[G]imere,
che trac[F]ciavo con un dito
dentro i [F]cerchi del bicc[C]hier[G]e.[Am]   [F]
[C] [G] [Am] [Am]

Basso il [F]sole all'orizzonte
colo[C]rava la vetrina
e stam[G]pava lampi e impronte
sulla p[F]ompa da be[Am]nzina
lei spec[F]chiò alla soda-fountain
quel suo v[C]iso da bam[G]bina
[Fmaj7]ed io
[Fmaj7]sentivo un'infelicit&ag[C]rave[C]; [G]vi[G]cina.
[F] [F] [Am] [Am] [G] [G] [Em] [Em] [F] [F] [C] [G]


Vergognandomi, ma solo un poco appena,
misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena
di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia
qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta
di una scatola di the.

Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti,
senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco:
"Non so come cominciare,
non la vedi, non la tocchi
oggi la malinconia,
non lasciamo che trabocchi:
vieni, andiamo, andiamo via."

Terminò in un cigolio
il mio disco d'atmosfera,
si sentì uno sgocciolio
in quell'aria al neon e pesa,
sovrastò l'acciottolio
quella mia frase sospesa,
ed io...
ma poi arrivò una coppia di sorpresa.

E in un attimo, ma come accade spesso,
cambiò il volto d'ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso
le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca,
"Quant'è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia,
                     [Cmaj7] [Dm7] [Em7] [Fmaj7] [C]

presi il resto e me ne an
…………………………………………………………………….dai

More songs by Francesco Guccini

Browse more →