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Odysseus

Francesco Guccini
Version1
90

Chords in this song

Strum
D-DU-UDU
 
 Bisogna  che lo affermi fortemente
 che, certo,  non appartenevo al mare
anche  se i Dei d'Olimpo e umana gente
 mi sospinsero  un giorno a navigare
 e se guardavo  l'isola petrosa,
 ulivi e armenti  sopra a ogni collina
 c'era il mio cuore  al sommo d'ogni cosa,
 c'era l'anima  mia che è  contadina,
 un'isola  d'aratro e di frumento
 senza le vele,  senza pescatori,
 il sudore  e la terra erano argento,
 il vino e l'olio  erano i miei ori....
 Ma se tu guardi  un monte che hai di faccia
senti  che ti sospinge a un altro monte ,
 un'isola  col mare che l'abbraccia
 ti chiama  a un'altra isola di fronte
 e diedi  un volto a quelle mie chimere,
 le navi  costruii di forma ardita,
 concavi  navi dalle vele nere
 e nel mare  cambiò quella  mia vita...
 E il mare  trascurato mi travolse,
seppi  che il mio futuro era sul mare
 con un dubbio  però che non si sciolse,
 senza futuro  era il mio navigare...
 Ma nel futuro  trame di passato
 si uniscono  a brandelli di presente,
 ti esalta  l'acqua e al gusto del salato brucia  la mente
 e ad ogni viaggio  reinventarsi un mito,
 a ogni incontro  ridisegnare il mondo
 e perdersi  nel gusto del proibito sempre  più  in fondo...
 
 E andare  in giorni bianchi come arsura,
 soffio di vento  e forza delle braccia,
 mano al timone,  sguardo nella prua,
schiuma  che lascia effimera una traccia,
 andare  nella notte che ti avvolge
 scrutando  delle stelle il tremolare
 in alto  l'Orsa è un segno che ti volge
 diritta  verso il nord della Polare.
 E andare  come spinto dal destino
 verso una guerra,  verso l'avventura
 e tornare  contro ogni vaticino
 contro gli Dei  e contro la paura.
 E andare  verso isole incantate,
 verso altri amori,  verso forze arcane,
 compagni persi  e navi naufragate
 per mesi, anni,  o soltanto settimane...
 La memoria  confonde e dà l'oblio,
 chi era Nausicaa,  e dove le sirene?
 Circe e Calypso  perse nel brusio
 di voci  che non so legare assieme,
 mi sfuggono  il timone, vela, remo,
 la frattura  fra inizio ed il finire,
 l'urlo  dell'accecato Polifemo
 ed il mio  navigare per fuggire...
 E fuggendo  si muore e la mia morte
 sento vicina  quando tutto tace
 sul mare  , e maldico la mia sorte,  non provo  pace,
 forse perché  sono rimasto solo,
 ma allora  non tremava la mia mano
 e i remi  mutai in ali al folle volo oltre  l'umano...
 
 La via del mare  segna false rotte,
 ingannevole  in mare ogni tracciato,
 solo leggende  perse nella notte
 perenne  di chi un giorno mi ha cantato
 donandomi  però un'eterna vita
 racchiusa  in versi, in ritmi, in una rima,
 dandomi ancora  la gioia infinita
 di entrare in porti  sconosciuti pri---ma...

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Readable chord sheet for Odysseus by Francesco Guccini

[Em] [F7+]   [Am] [F7+]   [Am] [F7]    [Am] [F7+]

Biso[Am]gna che lo affermi fortemente

che, [E7]certo, non appartenevo al mare

[Am]anche se i Dei d'Olimpo e umana gente

mi s[E7]ospinsero un giorno a navigare

e [C]se [G]guardavo l'isola petrosa,

ulivi e ar[G]menti sopra a ogni collina

c'era il mio [F]cuore al sommo d'ogni cosa,

c'era l'a[C]nima mia che è[G] contadina,

un'[C]isola[G] d'aratro e di frumento

senza le [G]vele, senza pescatori,

il su[F]dore e la terra erano argento,

il vino e l'[B7]olio erano i miei [E7]ori....

Ma se tu [Am]guardi un monte  che hai di faccia

[E7]senti che ti sospinge a un altro monte ,

un'[Am]isola col mare  che l'abbraccia

ti chi[E7]ama a un'altra isola di fronte

e [C]died[G]i un volto a quelle mie chimere,

le [G]navi costruii di forma ardita,

concav[F]i navi dalle vele nere

e nel [C]mare  cambiò quel[G]la mia vita...

E il m[C]are [G] trascurato mi travolse,

[G]seppi che il mio futuro era sul mare

con un [F]dubbio però che non si sciolse,

senza fu[B7]turo era il mio navi[E7]gare...

Ma nel fu[Am]turo trame di passato

si [F7+]uniscono a brandelli di presente,

ti e[G]salta l'acqua e al gusto del salato [B7]brucia la [E7]mente

e ad ogni [Am]viaggio reinventarsi un mito,

a ogni in[F7+]contro ridisegnare il mondo

e p[G]erdersi nel gusto del proibito [F]sempre pi&ugra[E7]ve; in fondo...

   [Am] [F7+]   [Am] [F7+]

E an[Am]dare in giorni bianchi come arsura,

soffio di [E7]vento e forza delle braccia,

mano al ti[Am]mone, sguardo nella prua,

[E7]schiuma che lascia effimera una traccia,

an[C]dare[G] nella notte che ti avvolge

scru[G]tando delle stelle il tremolare

in [F]alto l'Orsa è un segno che ti volge

dir[C]itta verso il nord della Po[G]lare.

E an[C]dare[G] come spinto dal destino

verso una g[G]uerra, verso l'avventura

e tor[F]nare contro ogni vaticino

contro gli [B7]Dei e contro la pa[E7]ura.

E an[Am]dare verso isole incantate,

verso altri am[E7]ori, verso forze arcane,

compagni [Am]persi e navi naufragate

per mesi, [E7]anni, o soltanto settimane...

La me[C]mor[G]ia confonde e dà l'oblio,

chi era Nau[G]sicaa, e dove le sirene?

Circe e Ca[F]lypso perse nel brusio

di [C]voci che non so legare as[G]sieme,

mi sf[C]ugg[G]ono il timone, vela, remo,

la fr[G]attura fra inizio ed il finire,

l'[F]urlo dell'accecato Polifemo

ed il [B7]mio navigare per fug[E7]gire...

E fu[Am]ggendo si muore e la mia morte

sento vi[F7+]cina quando tutto tace

sul [G]mare , e maldico la mia sorte,[B7] non provo[E7] pace,

forse pe[Am]rché sono rimasto solo,

ma a[F7+]llora non tremava la mia mano

e i r[G]emi mutai in ali al folle volo [F]oltre l'u[E7]mano...

   [Am] [F7+]   [Am] [F7+]

La via del [Am]mare  segna false rotte,

ing[E]annevole in mare  ogni tracciato,

solo le[Am]ggende perse nella notte

pe[E]renne di chi un giorno mi ha cantato

do[C]nandomi però un'eterna vita

ra[G]cchiusa in versi, in ritmi, in una rima,

dandomi an[F]cora la gioia infinita

di entrare in [C]porti s[E7]conosciuti [F7+]pri---[Am]ma...

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