Signora Bionda Dei Ciliegi
Ivan GrazianiVersion1
90
Chords in this song
Strum
D-DU-UDU
Come va? Sei ancora addormentata città da sempre amata,
perduta e mai riconquistata.
E il ricordo è così lontano di un bicchiere di spuma freddo nella mano.
La villa è lì davanti a me in questalba destate
prigioniera dentro la sua rete.
Ma quella rete scavalcherò e se nessuno mi sente
vorrei ancora parlarle,
perché un segreto ho da dirle, da dirle.
Hey! Mi ascolti? Villa bianca dei ciliegi
accendi ancora le tue luci per te, per me.
E rimandami le immagini di allora
lo stesso giorno, la stessa ora
per respirare di nuovo la vita vissuta con te.
Ecco ormai la porta che si è aperta, che silenzio intorno
nel grande specchio si riflette il giorno.
La signora chissà dovè, la signora che era purtroppo tanto più grande di me.
Davanti a quel divano dannunziano risento la sua mano.
Io spaventato rimanevo lì
gli occhi sgranati a sentir quei sì fra il piacere e il terrore,
lodio e lamore.
E terminò troppo presto quel gioco crudele dagosto.
Hey! Mi ascolti? Signora bionda dei ciliegi
accendi ancora quelle luci per me, per me.
E rimandami quello che ho perduto
che lungo gli anni non ho più trovato.
Per respirare di nuovo la vita, sì la vita vissuta con te.
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Readable chord sheet for Signora Bionda Dei Ciliegi by Ivan Graziani
[D] [C] [Bb] Come va? Sei ancora addormenta[C]ta città da [F]sempre[Bb] amata, perduta e m[C]ai riconquist[F]ata. [D] E il ric[C]ordo è co[A]sì lontan[C]o di un bicchie[Bb]re di [C]spuma [D]fredd[Bb]o nella mano. La villa è l&igra[C]ve; davanti a me in qu[F]esta[Bb]lba destate prigioniera de[C]ntro la sua r[F]ete. [D] Ma quella r[C]ete scavalcher[A]ò e [C]se nessuno mi [Bb]sente vorrei anc[C]ora parlarle, [Bb] perché [C]un segreto ho da dirle, da d[Bb]irle. Hey! Mi as[C]col[F]ti[Bb]? Villa b[C]ianca dei cil[F]iegi [Bb] accendi anco[C]ra l[F]e tue luci per t[D]e, per [A7]me. [Bb] E rim[C]andam[F]i [Bb]le imm[C]agini di all[F]ora [Bb] lo stesso gi[C]orno, la st[F]essa ora [D] per respirare di nu[C]ovo la v[Bb]ita vissuta con t[D]e. [Bb] Ecco ormai la porta che si è [C]aperta, che silen[F]zio in[Bb]torno nel grande spe[C]cchio si riflette il gio[F]rno. [D] La sign[C]ora chiss&agrav[A]e; dovè,[C] la signora che e[D]ra purtropp[C]o tanto [D]pi&ugr[Bb]ave; grande di me. Davanti a quel divano dannunziano[C] risento la sua m[F]ano. [Bb] Io spaventa[C]to rimanevo l[F]&ig[A7]rave[D]; gli occhi s[C]granati a sentir quei s[A]ì fra [C]il piacere e il te[Bb]rrore, lo[C]dio e lamore. [Bb] E termin[C]ò troppo presto quel gioco crudele da[Bb]gosto. Hey! Mi as[C]col[F]ti[Bb]? Signora[C] bionda dei c[F]ilieg[Bb]i accendi anco[C]ra q[F]uelle luci per m[D]e, per [A7]me. [Bb] E rim[C]anda[F]mi[Bb] qu[C]ello che ho perd[F]uto [Bb] che lungo gli [C]anni non ho pi[F]ù t[D]rovato. Per respirare di nu[C]ovo la v[Bb]ita, s[D]&igrav[Bb]e; la vi[C]ta vissuta c[Bb]on t[C]e. [F] [Bb] [C] [F]