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FreeGuitarTabs

Un Matto

Fabrizio De André
Version1
90

Chords in this song

Strum
D-DU-UDU
 Tu prova  ad avere un mondo  nel cuore
 e non riesci  ad esprimerlo con  le parole
 e la luce  del giorno si divide  la piazza
 tra un villaggio  che ride  e te, lo scemo,  che passa
 e neppure  la notte ti lascia  da solo:
 gli altri sognan  se stessi  e tu sogni  di loro.
 E s?, anche tu andresti a cercare
 le parole sicure per farti ascoltare:
 per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
 io cercai d'imparare la Treccani a memoria,
 e dopo maiale, Majakowsky e malfatto
 continuarono gli altri, fino a leggermi matto.
 E senza  sapere a chi dovessi  la vita,
 in un  manicomio  io l'ho  restituita:
 qui sulla  collina dormo malvolentieri,
 eppure  c'? luce  ormai nei miei  pensieri,
 qui nella  penombra ora invento  parole,
 ma rimpiango  una luce,  la luce  del sole.
 Le mie ossa regalano ancora alla vita,
 le regalano ancora erba fiorita.
 Ma la vita ? rimasta nelle voci in sordina
 di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
 di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia:
 "una morte pietosa lo strapp? alla pazzia".

Source: Songsterr · Rights holder? Request removal.

Readable chord sheet for Un Matto by Fabrizio De André

[D][A][E][A][D][A][E][A]
Tu [A]prova ad avere un [D]mondo nel [A]cuore
e non [D]riesci ad e[A]sprimerlo [B7]con le pa[E]role
e la [D]luce del giorno si di[E]vide la p[A]iazza
tra un vil[D]laggio che [A]ride e te, lo [E]scemo, che [A]passa
e nep[D]pure la notte ti [E]lascia da [A]solo:
gli altri [D]sognan se [A]stessi e tu [E]sogni di [A]loro.
[D][A][E][A][D][A][E][A]

E s?, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai d'imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky e malfatto
continuarono gli altri, fino a leggermi matto.

E [Bb]senza sapere a chi do[Eb]vessi la [Bb]vita,
in [Eb]un mani[Bb]comio io [C7]l'ho restitu[F]ita:
qui [Eb]sulla collina dormo [F]malvolent[Bb]ieri,
ep[Eb]pure c'? [Bb]luce ormai nei [F]miei pen[Bb]sieri,
qui [Eb]nella penombra ora in[F]vento pa[Bb]role,
ma rim[Eb]piango una [Bb]luce, la [F]luce del [Bb]sole.
[Eb][Bb][F][Bb][Eb][Bb][F][Bb]

Le mie ossa regalano ancora alla vita,
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita ? rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia:
"una morte pietosa lo strapp? alla pazzia".

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