Un Guidice
Fabrizio De AndréVersion1
90
Chords in this song
Strum
D-DU-UDU
Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,
e la curiosit? di una ragazza irriverente,
che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se ? vero quanto si dice intorno ai nani,
che siano i pi? forniti della virt? meno apparente,
fra tutte le virt? la pi? indecente.
Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti,
? triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti,
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano ? una carogna di sicuro,
perch? ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.
Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami e diventai procuratore,
per imboccare la strada che dalle panche di una cattedrale
porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale:
giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.
E allora la mia statura non dispens? dal buonumore
a chi alla sbarra in piedi diceva "Vostro Onore"
e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi nell'ora dell'addio,
non conoscendo affatto la statura di Dio.
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Readable chord sheet for Un Guidice by Fabrizio De André
[Dm]Cosa vuol dire [Gm]avere un metro e [A7]mezzo di sta[Dm]tura, ve lo rivelan gli [Gm]occhi e le bat[C7]tute della [F]gente, e la curiosi[Gm]t? di una ra[A7]gazza irrive[Bb]rente, che vi avvicina [Gm]solo per un suo [C7]dubbio imperti[F]nente: vuole scoprir se ? [Gm]vero quanto si [A7]dice intorno ai [Bb]nani, che siano i pi? for[Gm]niti della vir[C7]t? meno appa[F]rente, [Gm]fra tutte le vir[Dm]t? la pi? inde[A7]cen[Dm]te. Passano gli anni, i [Gm]mesi, e se li [A7]conti anche i mi[Dm]nuti, ? triste ritrovarsi a[Gm]dulti senza [C7]essere cresc[F]iuti, la maldicenza in[Gm]siste, batte la [A7]lingua sul tam[Bb]buro, fino a dire che un [Gm]nano ? una ca[C7]rogna di si[F]curo, [Gm]perch? ha il cuore [Dm]troppo, troppo vi[A7]cino al buco del [Dm]culo. Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore che preparai gli esami e diventai procuratore, per imboccare la strada che dalle panche di una cattedrale porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale: giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male. E allora la mia statura non dispens? dal buonumore a chi alla sbarra in piedi diceva "Vostro Onore" e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nell'ora dell'addio, non conoscendo affatto la statura di Dio.