Amico Fragile
Fabrizio De AndréVersion1
90
Chords in this song
Strum
D-DU-UDU
Evaporato in una nuvola rossa,
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo "Se mi vuoi bene piangi" per essere corrisposti
Valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo",
per osservarvi affittare un chilo d'erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ad altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli,
senza rimpiangere la mia credulità;
perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.
E poi sospeso tra i vostri "Come sta",
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta"
e ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscano le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra
e poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi,
ero molto meno stanco di voi.
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra ed il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane,
il mio è un po' di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci
e mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi,
di essere molto più ubriaco di voi.
Source: Songsterr · Rights holder? Request removal.
Readable chord sheet for Amico Fragile by Fabrizio De André
[Em] Evapor[F]ato in una nuvola rossa, in una delle m[Em]olte feritoie della notte con un bis[F]ogno d'attenzione e d'amore troppo "Se mi vuoi bene pi[Em]angi" per essere corrisposti Valeva la p[F]ena divertirvi le serate estive con un semplic[Em]issimo "Mi ricordo", per osserv[F]arvi affittare un chilo d'erba ai contadini in pensi[Em]one e alle loro donne e regal[F]are a piene mani oceani ed altre ad altre [Em]onde ai marinai in servizio, fino a scopr[F]ire ad uno ad uno i vostri nascondigli, senza rimpiang[Em]ere la mia credulità; perch&eac[G]ute[D7]; già dal[Em]la [F]prima trincea ero pi[Em]ù curioso di voi, ero m[F]olto più curio[Em]so di voi. E poi sosp[F]eso tra i vostri "Come sta", meravigliato da lu[Em]oghi meno comuni e più feroci, tipo "Come ti s[F]enti amico, amico fragile, se vuoi potrò[Em]; occuparmi un'ora al mese di te" "Lo s[F]a che io ho perduto due figli" "Signora lei è[Em]; una donna piuttosto distratta" e ancora ucc[F]iso dalla vostra cortesia nell'ora in cui un mio s[Em]ogno ballerina di seconda fila, agit[F]ava per chissà quale avvenire il suo presente di seni en[Em]ormi e il suo cesareo fresco, pensavo &eg[F]rave; bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche m[Em]odo incominciare una chitarra e poi sed[G]uto in m[D7]ezzo ai vostri arrived[Em]erci, mi s[F]entivo meno stanco di v[Em]oi, ero m[F]olto meno stanco di v[Em]oi. Potevo stuzzic[F]are i pantaloni della sconosciuta fino a ved[Em]erle spalancarsi la bocca. Potevo chi[F]edere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora m[Em]ale ad alta voce di me. Potevo baratt[F]are la mia chitarra ed il suo elmo con una scatola di l[Em]egno che dicesse perderemo. Potevo chi[F]edervi come si chiama il vostro cane, il mio è un p[Em]o' di tempo che si chiama Libero. Potevo ass[F]umere un cannibale al giorno per farmi insegnare la m[Em]ia distanza dalle stelle. Potevo attravers[F]are litri e litri di corallo per raggiungere un p[Em]osto che si chiamasse arrivederci e m[G]ai ch[D7]e mi sia venuto in m[Em]ente, di [F]essere più ubria[Em]co di voi, di essere m[F]olto più ubria[Em]co di voi.